Dopo tanti dolci, sentivo il bisogno di sfornare qualcosa di salato: ecco perché gli alberelli di pane, soffici e profumati. Nel sapore e nella forma, ricordano molto quello del danubio, una brioche rustica di origine campana formata da diverse palline ripiene, messe a lievitare e cuocere in uno stampo rotondo.
Per elaborare l’impasto sono partita dalla ricetta, appunto, del danubio contenuta nel libro Pasta Madre di Riccardo Astolfi, la mia bibbia in fatto di lievitati. Questi alberelli di pane sono però più piccoli, e quindi senza ripieno – ma per una versione più golosa si può nascondere in qualche pallina un pezzetto di formaggio.
Alberelli di pane (per 2 alberelli)
300 gr di farina tipo 1 macinata a pietra
100 gr di pasta madre rinfrescata
70 ml di acqua tiepida
70 ml di latte di riso + qualche cucchiaio per spennellare
40 gr di burro o margarina
1 cucchiaio di malto di riso
1 cucchiaino di sale
semi di sesamo neri e bianchi
Mescola acqua tiepida, latte di riso e malto, e sciogli all’interno la pasta madre. Poi aggiungi la farina e il sale, e inizia a impastare. Una volta che gli ingredienti sono amalgamati, inizia ad aggiungere la margarina o il burro a pezzetti, uno alla volta, e lavora il composto fino a formare un impasto elastico e morbido.
Forma una palla e lascia riposare, coperto da un canovaccio, in un luogo tiepido per 5-6 ore, fino al raddoppio.
Riprendi l’impasto, dividilo in due metà, e poi dividi ogni metà in 7 parti uguali. Di ogni parte forma un piccolo panino, e poi disponili, distanziandoli leggermente, formando la sagoma di un alberello: una in cima, due subito sotto, tre per la terza fila e una centrale per fare il tronco.
Lascia lievitare gli alberelli per circa un’ora, poi spennella con il latte di riso e cospargi di semi di sesamo neri e bianchi. Inforna a 200° per circa 10 minuti.
Insieme a questi alberelli di pane, morbidi e leggermente dolci, ho pensato di preparare una tapenade rossa, molto saporita, perfetta da spalmare sui piccoli panini. La tapenade è una salsa sfiziosa, originaria della Provenza, a base di olive, acciughe e capperi, che generalmente faccio in casa nella versione cruelty free, senza acciughe, ed è buonissima nei sandwich con del formaggio spalmabile o per condire una pasta veloce. Qui ho aggiunto anche il tocco dolciastro dei pomodori semi-secchi, colorandola di una sfumatura rossastra – da qui il nome.
Tapenade rossa
200 gr di olive Taggiasche denocciolate
50 gr di pomodori Ciliegino semi-secchi sott’olio
1 cucchiaio di capperi sotto sale
la scorza di mezzo limone bio
olio extravergine d’oliva
Sgocciola bene le olive Taggiasche. Sciacqua abbondantemente i pomodori semi-secchi e i capperi, per togliere i residui di olio e di sale. Poi versa tutto nel recipiente del mixer, unisci la scorza del limone grattugiata e frulla fino a ottenere una consistenza omogenea, aggiungendo uno-due cucchiai di olio per amalgamare la salsa.
Una risposta
Ecco, sono felice che sia andato via il Natale ma onestamente farei un salto indietro per assaggiare questi alberelli bellissimi! :-)