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Come e dove acquistare #menoplastica: La Bottega Sfusa

Ciao, sono Cristina

Divulgo la cucina consapevole, a basso impatto e a base vegetale, assieme a buone pratiche
per una vita Green.

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Tra le tante persone che ho conosciuto grazie ai social c’è Laura, una splendida ragazza (e splendida neo-mamma) che abita a Padova, appassionata di corsa e di alimentazione naturale. Con Laura ho da subito sentito una certa affinità, scoprendo presto che dietro all’iniziale simpatia c’è la condivisione di certi valori, e di uno stile di vita green.

L’anno scorso, durante una piccola sosta a Padova, sono finalmente riuscita ad abbracciarla dal vivo, proprio nel suo negozio: La Bottega Sfusa. E oggi voglio parlarti di quell’incontro in un modo un po’ particolare, attraverso una intervista a cui Laura si è resa disponibile e che racconta un po’ del suo percorso e del modello di consumo che La Bottega Sfusa si impegna a diffondere.

La Bottega Sfusa, acquistare #menoplastica

Cara Laura, rompiamo un po’ il ghiaccio: ci racconti da cosa è nata l’idea della Bottega Sfusa? Qual è stato il pensiero che ti ha ispirato?

Partiamo da lontano, dal 2014: avevo un Blog di Alimentazione Naturale e Sport. Era una fuga per me, era un modo di esprimere attraverso i miei piatti e le mie corse tutto il trambusto e il cambiamento che stavo vivendo dentro di me. Allora lavoravo in ambito culturale per una nota Fondazione e l’impegno lavorativo era molto grande. Non avevo tempo per me, non avevo tempo per il mio compagno e la mia famiglia. Iniziavo a sentirmi nel posto sbagliato per poter dar voce a quello che sentivo. Non avevo spazio.

Oltre alle diverse intolleranze alimentari che mi erano venute fuori causa stress, stavo vivendo proprio un bel cambiamento nella testa :-) Da un paio di anni vivevo da sola e mi ero resa conto che volevo vivere diversamente e cucinare diversamente da come ero abituata a casa. Ho iniziato a prestare molta attenzione alle mie azioni. Dove facevo la spesa, cosa compravo e perché, cosa cucinavo e mangiavo… leggevo molto e mi informavo molto. Avevo raggiunto la giusta maturità per capire che non bisogna avere paura di dire di NO e soprattutto che essere se stessi è la cosa più bella in assoluto. Nonostante la società ci voglia diversi e monopolizzati, io non volevo essere così e poco mi importava del parere altrui.

acquistare #menoplastica: La Bottega Sfusa

LESS IS MORE: volevo alleggerirmi, eliminare il superfluo in tutto e rimettermi al passo con le cose semplici. Ho iniziato ad andare sempre meno al supermercato, volevo scambio di parole e sorrisi. Ho iniziato ad andare al mercato di contadini a prendere frutta e verdura, ho iniziato ad andare nei negozietti bio del quartiere a comprare il resto e ho smesso pian piano di mangiare carne. Una scelta etica e ambientale che mi ha fatto capire molti sentimenti che avevo fin da piccola.

Nel 2015 mi sono licenziata e dopo un periodo sabbatico e colloqui che andavano sempre come non dovevano andare, ho capito che la mia energia non era ben focalizzata. Volevo dare un senso a tutto questo trambusto e a questo stile di vita e soprattutto volevo fare un passo in più, ovvero… non buttare tutte quelle confezioni ogni volta che portavo a casa la spesa e riempivo i miei barattoli ermetici! Volevo solo i barattoli! Volevo permettermi e permettere agli altri di ridurre e alleggerirsi.

Conoscevo questo tipo di negozi in altre città italiane molto più grandi di Padova e soprattutto conoscevo alcuni esempi meravigliosi all’estero. Era un pallino che non riuscivo a togliermi dalla testa. Così, dopo settimane passate a capire se fare o meno il primo passo, lo feci e andai in Camera di Commercio. Così iniziò tutto :-)

Volevo essere felice, nonostante economicamente la vita di famiglia non sarebbe stata rosea e facile ma passo passo avremmo realizzato quello che desideravamo e desideravo:
– fare ogni giorno ciò che mi piace e dare un senso a quello che faccio
– trasmettere alle persone possibilità, semplicità e attenzione verso se stessi e ciò che ci circonda
– rendere La Bottega un buon esempio
– creare un comunità di meravigliosi clienti e collaboratori
– lavorare collaborando e non isolandomi
– costruire e arricchire sempre di più lo stile di vita che volevo, grazie al negozio, per me e per gli altri.

Spesso non ci rendiamo conto che “ricchi, significa avere abbastanza per poter vivere la vita che desideriamo”. Facendo la spesa, le persone, non solo avrebbero ridotto notevolmente lo spreco di plastica ma si sarebbero approcciate al cibo in maniera diversa, in maniera più consapevole, osservando e scegliendo ogni ingredienti per com’è, senza imballi, immagini, scritte pubblicità. Il cibo è semplice, avrebbero potuto acquistare il quantitativo desiderato, senza imposizioni di confezioni, avrebbero potuto variare ogni volta, provare e grazie alla nostra presenza, i nostri consigli, sorrisi e anche incontri di alimentazione naturale mensili… imparare a cucinare, a preparare piatti semplici e naturali!

Non ho aperto in centro ma appena fuori, in un quartiere: volevo entrare nella quotidianità delle persone. Ho aperto in un vecchio negozio che aveva bisogno di una rinfrescata, in una piazzetta che aveva bisogno di essere rivalutata e vicino ad un bel parchetto, senza un continuo trambusto di auto, moto e via così! Si fa la spesa guardando gli alberi.
Le mie possibilità non erano tantissime ma il mio motto era: fai del tuo meglio dove sei e con quello che hai!

Acquistare #menoplastica : La Bottega Sfusa, Padova

Parliamo di acquisti nella tua Bottega: perchè conviene comprare sfuso? Quali sono i vantaggi per il consumatore?

La Bottega è un negozietto pieno di barattoli e contenitori. Tutto ciò che c’è lo si può richiedere e comprare sfuso usando anche i propri sacchetti e contenitori. Questo dagli alimenti, alla biocosmesi, ai detersivi e ad oggetti di uso quotidiano plastic-free. Comprare sfuso significa non buttare plastica e confezioni inutili ed è conveniente perché 1) puoi comprare il quantitativo che desideri 2) il prezzo al kg è invariato, se compri meno non spendi assolutamente di più 3) tramite il negozio si acquistano quantitativi grandi e non piccole confezioni per cui il prezzo dei prodotti parte in vantaggio e se i prodotti sono biologici ancora meglio :-) Sfuso e Bio è una bella combinata! Dona possibilità a tutti di poter scegliere e alimentarsi con cura!

In più, comprare sfuso aiuta a non sprecare, aiuta a variare la propria alimentazione, provando anche solo 50 gr di un prodotto che non si consce. Sembra di essere in una dispensa, in una cucina e rende la spesa divertente e ripeto… semplice.

Acquistare #menoplastica : La Bottega Sfusa, Padova
Alla Bottega puoi comprare tantissimi tipi di prodotti, scegliendo la quantità giusta e un imballo ecosostenibile.

Qual è l’impegno di un negozio sfuso nel ridurre i consumi di plastica e altri materiali inquinanti?

In Italia ci sono diversi negozi sfusi, sia in frinchising che privati. La Bottega Sfusa è un esempio di negozio privato all’interno del quale, nel mio caso, ho deciso di focalizzarmi per il 90% in prodotti sfusi. La ricerca di referenze è un lavoro continuo, spesso fatto anche passo passo con gli stessi fornitori i quali pure loro devono rivedere la loro gestione per permetterci di ricevere quantitativi maggiori evitando questo terribile mini impacchettamento. L’impegno nel ridurre e sensibilizzare i clienti, non solo all’ importanze della qualità del prodotto e della filiera ma anche del packaging, è quotidiano! Sono elementi che vanno pari passo, il rispetto ambientale passa sia dal prodotto che dalla sua confezione.

I clienti possono usare i nostri sacchetti o i loro, la verdura è esclusivamente di stagione e si acquista sfusa senza confezioni, stessa cosa per i detersivi e la biocosmesi. Imparare a ridurre non è sempre facile e nessuno richiede la perfezione: il 100%, non lo richiedo nemmeno a me stessa in nessun ambito della mia vita. Anche alimentare!
Non è giusto focalizzarsi sul 100%, non è mai la mossa corretta in nessun ambito, ma migliorarsi, rendersi più consapevoli, concedersi di sbagliare o concedersi flessibilità… questo sì, significa crescere nei propri gesti, per se stessi e in relazione con gli altri. Bisogna mettersi in gioco e capire che ogni gesto ha il suo valore e peso!
L’impegno del negozio è sia con i clienti che con i fornitori stessi con i quali si cerca di ridurre lo spreco degli imballi di spedizione e confezionamento. Quest’ ultimo è un lavoro più lungo ma la sensibilità sta aumentando!
Acquistare #menoplastica : La Bottega Sfusa, Padova
I dispenser all’interno della Bottega Sfusa.

Come selezioni i tuoi fornitori?

La ricerca e la selezione sono un lavoro continuo e i fornitori possono anche cambiare e variare anno dopo anno. È un continuo incontro di storie e nuove filiere. Esistono fornitori che trattano proprio ed esclusivamente sfuso, mettendoti in relazione con la loro rete di Aziende selezionate oppure esistono i piccoli e meravigliosi fornitori e quelli sono una ricerca personale e costante. Realtà locali, realtà a km Italia che esprimono tutto il bello e il buono del nostro paese. I miei fornitori li seleziono dalla loro storia e dopo aver provato e approvato i loro prodotti!

Posso conoscere nuovi possibili fornitori nel web, facendo ricerche, nei social, andando a Fiere o Mercati, tramite i loro rappresentanti, andando in vacanza e visitando luoghi e territori nuovi. Tutto genera possibilità!

Acquistare #menoplastica : La Bottega Sfusa, Padova
Frutta e verdura fresca e di stagione, e a km 0 a La Bottega Sfusa

Cosa pensi di offrire in più rispetto a un supermercato tradizionale?

I supermercati e i centri commerciali ormai sono entrati vigorosamente nella nostra società, piccoli o grandi che siano. Aprire un piccolo negozio di quartiere e tral’altro sfuso, di fronte a quest’immensità di scaffali, prodotti e scelta non è di certo facile! Ma non mi dispiace dire che l’esperienza, il tipo di spesa e l’atmosfera che si respira in Bottega è tutta un’altra cosa! Non c’è proprio paragone! E la risposta delle persone sensibili a tutto ciò è stata meravigliosa!

Ci siamo monopolizzati parecchio, abbiamo riempito corsie e corsie di prodotti, spesso ripetitivi, che non verranno venduti nemmeno tutti. C’è scelta, molta, è vero, i prezzi sono appetibili e spesso fin troppo convenienti. Ma ogni volta che mi capita di entrarci è come essere immersi in un’astronave. Abituata ai miei 30 mq… quell’immensità che a qualcuno può esaltare tantissimo a me soffoca!

In Bottega si respirano profumi, parole e sorrisi. C’è tutto il necessario per crearsi una dispensa di qualità, sfusa e al prezzo giusto. Ci si sente liberi! I supermercati giocano al ribasso con i fornitori e con i coltivatori, in Bottega invece si rispetta la filiera e il lavoro delle persone. Ciò che mettiamo nel piatto non incide solo sulla nostra salute.

In Bottega c’è la possibilità di rimettersi al passo con la stagionalità e con la natura, quando si sceglie un ingrediente si parla di ricette e ci si confronta. Non si è un numero in attesa alla cassa e non si buttano prodotti nel carrello senza pensarci. Il sabato poi è un continuo via vai di clienti meravigliosi con i quali non solo parli di spesa ma ti aggiorni sulla settimana, c’è fiducia e comunità.

Quali sono le difficoltà che hai dovuto affrontare in questa avventura? E quali le soddisfazioni più grandi?

Le difficoltà non mancano, ci sono state all’inizio e ci sono sempre. Ogni mese è diverso dall’altro, ogni stagione ha un impatto diverso sulle modalità di fare la spesa delle persone. Anno dopo anno si imparano tante cose, si impara a gestirsi e a gestire le scelte dei clienti. Approcciare le persone ad uno stile di vita e di spesa così non è semplice, per molti in quartiere sono ancora il negozietto “esotico” :-) e strano. Fa strano dover scegliere quanto chiedere, quando di solito sono le confezioni che scelgono per noi. Fa strano comprare solo di stagione e non trovare zucchine e pomodori in dicembre. Fa strano aspettare un prodotto perché “non è stagione”.

Aprire un negozio significa seminare tutti i giorni, significa avere resilienza, attenzione e grinta. Perché ad ogni periodo no bisogna uscirne più carichi e concentrati. Le soddisfazioni però sono tante, fare un lavoro che può avere un impatto, il buon esempio e dare nuove opportunità alle persone è una grande cosa :-) e sono grata di questo!

La Bottega Sfusa acquistare #menoplastica
Laura, La Bottega Sfusa

Se vuoi fare la differenza, e provare ad acquistare sfuso, Laura è a disposizione per ordini online: La Bottega Sfusa spedisce in tutta Italia, sempre, tranne durante la pausa estiva e post Natale. Durante l’anno gestisce sempre spedizioni di prodotti, senza l’utilizzo di plastica, e spedisce tutto, tranne i prodotti freschi da frigo.

Ho chiesto a Laura perchè non avesse mai pensato ad un e-commerce, e la sua risposta mi è piaciuta tantissimo: a lei piace il contatto diretto con le persone via mail, non ci rinuncerebbe mai. E alla fine è semplicissimo, e molto più umano: puoi ricevere il listino dei prodotti scrivendo a info@labottegasfusa.it, e comporre la tua spesa nelle quantità che più desideri.

Se invece abiti nei paraggi della Bottega Sfusa, non perderti tutti gli eventi che Laura e le sue collaboratrici organizzano proprio nei locali del negozio, tra cui i bellissimi corsi di cucina naturale e senza glutine della mia amica Emanuela Caorsi – tieni sempre d’occhio il calendario sul suo sito.

 

A presto!

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0 risposte

  1. sono bellissimi! non mi verranno mai così belli… ma secondo te posso usare il lievito di birra invece che il lievito madre, che non ce l’ho? grazie

    1. Vedrai che invece usciranno perfetti! Puoi usare il lievito di birra fresco (un cubetto per 500gr di farina). Ti suggerisco di aumentare un po’ la dose di liquido (il lievito madre è composto per 1/3 da acqua), ricordandoti di conservarne un po’ per sciogliere il sale e aggiungerlo alla fine. E ovviamente i tempi di lievitazione saranno molto più brevi: credo potresti impastare direttamente il mattino, lasciar riposare 2-3 ore e poi formare i panini e cuocerli. Fammi sapere come va!

    1. Jojo grazie, se leggi la risposta al commento qui sotto, trovi le indicazioni per sostituire la pasta madre. La bustina di lievito secco da circa 7 grammi equivale al panetto di lievito fresco. Fammi sapere come va ;-)

  2. Mi piace proprio tanto il tuo blog!:) Ci seguiamo da poco su instagram!!
    Questi muffin sono deliziosi, adoto le torte di carota e con la pioggia di oggi mi è venuta una gran voglia di accendere il forno. :) Domani anche se ci sarà il sole mi sa che lo farò!!!

  3. Heya! I’m at work browsing your blog from my new iphone 4!
    Just wanted to say I love reading through your blog and look
    forward to all your posts! Keep up the excellent work!

    1. Ciao, ogni farina ha una disreva capacite0 di assorbimento dell’acqua quindi puf2 essere necessario aumentare o diminuire le quantite0, comunque nella pasta madre non occorre essere precisi nelle dosi. Grazie mille :)ALe

  4. Buongiorno Cristina, complimenti per questa splendida ricetta!!
    Una domanda, posso sostituire il lievito madre con quello fresco di birra e in quale quantità?
    Grazie
    Costanza

    1. Ciao Costanza! Innanzitutto grazie. Puoi usare il panetto di lievito di birra fresco, da 25 grammi, generalmente consigliato per 500 grammi di farina. Non usando la pasta madre devi aumentare le dosi di farina e acqua, io ti consiglio
      2/3 di panetto di lievito con
      250 grammi di farina manitoba
      200 grammi di farina 00
      175 grammi circa di acqua
      Ovviamente devi ridurre i tempi di lievitazione: non tutta la notte, ma basteranno poche ore per far raddoppiare il primo impasto, e circa un’ora dopo la formatura dei panini.
      Aspetto notizie e se ti va anche una foto!

      1. That is very fascinating, You are an ovlrey professional blogger. I’ve joined your feed and look ahead to looking for extra of your magnificent post. Additionally, I’ve shared your website in my social networks!

  5. Amo il cibo per le piccole grandi gioie che sa sempre regalarmi: da due giorni ho il mio vasetto di lievito madre, a cui già voglio tanto bene… ho una lista lunghissima di lievitati da provare e ora arrivo qui – ci seguiamo già su Instagram – e trovo questi soli gialli bellissimi, che sembrano fatti apposta per i miei gusti! Curcuma e forma rotonda a pois… sono miei! ;-) Mi piace seguire segni, persone nuove, ispirazioni, colpi di fulmine…

  6. Sono stata catturata dal tuo racconto.
    Io sono mamma di Thomas, che ha 6 mesi, e sto vivrndo più o meno la stessa cosa: non vuole mangiare, non gli piace quello che gli preparo e sinceramente non piace nemmeno a me, forse lui lo sente e per questo non si fida. Continuo ad allattare… Ma con sto caldo! Una fatica.
    Vorrei provare il tuo “metodo”. Non è stagione di zucca, da cosa credi posso iniziare? Grazie

    1. Buongiorno Lara! L’introduzione all’alimentazione solida è un percorso graduale e non sempre facile… E credo ci sia anche un pizzico di fortuna: ci sono bimbi che mangiano subito e tutto, e bimbi un po’ più “gourmet”, diciamo (per prenderla un po’ simpaticamentr), che hanno bisogno di tempo per gustare questo passaggio. Sii paziente e fiduciosa, perchè sì, il tuo bimbo lo sente se tu sei ansiosa e preoccupata.
      Io non ho un metodo, anzi! Ho solo preso spunto dallo svezzamento façon Oltralpe, e ho ascoltato tanto il mio istinto, e quello che Leo tentava di comunicarmi con i suoi comportamenti.
      In questa stagione, io inizierei con una bella crema tiepida di patate e zucchine. Se invece vuoi provare la zucca, nei super bio della mia zona c’è già la zucca Delica, poco acquosa, compatta e buonissima!
      In bocca al lupo, aspetto notizie

  7. Ho da poco realizzato pure io delle polpettine di zucchine con questa tecnica :) niente formaggi ma ho messo gli anacardi. Non appena faccio la ricotta veg fatta in casa le provo di sicuro!!! In foto fanno un figurone e saranno buonissime!!!!! Sono veramente belle a vederle :D che fame!

    1. Cara Laura, ho visto! Un’idea fantastica! Non ho mai provato a usare gli anacardi… Sarà il mio prossimo test :-) formaggio homemade? Adoro. Qui per ora facciamo soltanto uno spalmabile alla soia (presto lo posterò qui insieme a qualche ideuzza), sarò curiosa di vedere le tue sperimentazioni!

  8. Che foto fantastiche! Complimenti questo sito è davvero bello e molto curato. Sto cercando delle polpette o tortini da preparare ai miei bambini di 5 e 7 anni che odiano le verdure… Questi sono una buona idea, spero di vederne altri!!

  9. Che bontà!!! Meraviglioso. Io di solito lo faccio in insalata con gamberetti e pomodorini ma questa versione è proprio da provare.

    1. Luisa, è davvero buonissima! Per una versione adulta, puoi anche aggiungere un po’ di peperoncino in polvere e arricchirla con qualche crostino di pane

  10. Ho appena scoperto questo spazio tramite il tuo account Instagram! Bellissima la parte dedicata allo svezzamento, mi interessa molto visto che tra un paio di settimane dovrò iniziare e non sono tanto convinta del metodo “tradizionale”. Vorrei fare autosvezzamento (blw) ma anche la tua proposta mi piace. Hai altre ricette?! Aspetto con ansia! Grazie Marta e little princess Emma

  11. Ottimo!!! Aspetto i racconti di Reggio e le altre ricette, anche qui siamo yogurt dipendenti anche se io in casa non ci provo nemmeno a farlo! Però potrei provare a fare il plumcake!

    1. Lucia, il “curry dolce” è una miscela di spezie sulla base del curry, ma non troppo piccante. È adatta ai più piccoli :-) quella che uso io è di una marca austriaca e la trovi già pronta nei negozi bio

  12. Ho provato anche io una volta a fare le meringhe con l’acqua di cottura dei ceci ma non ha montato molto. Forse era tropo diluita, non so. Non voglio usare l’acqua dei ceci in scatola, non è troppo salata? Non rimane il sapore? Comunque sono bellissime e sembrano belle croccanti dalla foto. E bella l’idea di decorarle.

    1. Io ho utilizzato l’acqua di conservazione dei ceci in scatola, è acqua salata e ricca di fitati, ma per una volta si può anche chiudere un’occhio, basta scegliere legumi bio e magari senza aggiunta di sale.

  13. … sappi che mi hai letteralmente conquistata con l’idea dei muffin con la barbabietola, solo a vedere quei pirottini pieni di quel bellissimo colore mi metterei subito all’opera! E trovo curiose e interessanti anche le tue meringhette, immagino quante risate si stanno facendo i ceci che per una volta non finiscono nelle zuppe ma in un dolce che sembra uno sbuffo di nuvola! :-)
    Ho messo stellina alla pagina!

    1. Grazie Francesca! Ero un po’ scettica all’inizio, eppure sono davvero buoni! E soprattutto, la barbabietola non si sente per nulla ma regala una consistenza e una morbidezza uniche :-)
      Rifalli e poi mandami una foto!

  14. Meraviglia!! Ma sono tutti regalini golosi?? Sono curiosissima!!! Ho scaricato le prime pagine, adesso vado a casa e inizio ad allestire :-)

    1. Eli ciao, ci saranno regali golosi (stay tunnel), idee creative, piccole ricette e consigli per decorare la casa. Ricordati di mandare la foto del tuo calendario!

  15. Ma questa idea del calendario è bellissima!! E molto elegante! Complimenti ragazze, non vedo l’ora di scaricare gli altri giorni

  16. Brava Cri, questo progetto mi piace tantissimo! Sarà un modo per coccolare la mia pancia che cresce (e non solo per le cose buone che mi fai mangiare)! Hai talento e lo sai, vedrai che prima o poi… Spacchi! ;)

    1. Giuly non sono così calorici, dai! Se ometti la generosa colata di cioccolato fuso che ho aggiunto, danno la giusta energia per iniziare bene la giornata :-)

  17. Ciao, complimenti per le foto e la tua squisita versione che non vedo l’ ora di provare, mi fa piacere che la mia ricetta ti sia stata d’ aiuto.
    Baci

    1. Grazie Laura cara! Stai attenta: è very addictive! Ieri sera ho beccato il mio compagno che lo mangiava a cucchiaiate davanti al frigo! Domani devo farlo per la terza volta in una settimana, sarà la base di una torta morbida a cui sto pensando da un po’ :-)

  18. Ciao Cristina, ho fatto il burro di mele con metà dose (per provare), ho messo un cucchiaio pieno di zucchero mascobado e tre mele golden, ma è venuto poco dolce, anzi quasi amarognolo!

    1. Patrizia, mi sembra strano che dipenda dalle mele, che caramellando liberano tutto il fruttosio. Lo zucchero integrale ha una nota di liquirizia, ma è comunque dolce. Se il sapore del burro invece è “amarognolo”, potrebbe essere la scorza del limone: nel toglierla, bisogna stare attenti a non includere anche la parte bianca che – in effetti – è amara, e una volta mi ha “rovinato” una crema. Fammi sapere, se riprovi!

  19. l’arrivo di Baby è prossimo???? wowwww! che meraviglia! un meraviglioso dono di primavera!
    favolose queste empanadas… decisamente invitante l’idea di prenderle con un tovagliolo e mangiarle passeggiando sull’erba :*
    un bacione

    1. Grazie Viviana! E’ arrivato la mattina di Pasquetta… lo dicevo io che ci avrebbe scombussolato i piani per la scampagnata!! Le empanadas sono proprio così: da sgranocchiare passeggiando, meglio se in un bellissimo posto :-) Un abbraccio

  20. Che buona!! Ma quindi gli spinaci li lasci crudi?? In genere li cuocio un po’ quando faccio la torta pasqualina. Comunque questa tortina sembra deliziosa, mi fa venire l’acquolina :-)

    1. Gli spinaci sono crudi, sì! Utilizza le foglie più tenere, lavale bene, tagliale sottili sottili e lasciale leggermente umide: il procedimento è stato una scoperta anche per me, devo dire che funziona a meraviglia e si evita di cuocere doppiamente la verdura, in modo che non si distruggano tutte le sostanze nutritive.

  21. Amo il cocco e con il cioccolato darà vita ad una squisita bontà!!
    Grazie di cuore specie tenuto conto del periodo particolare che stai vivendo e del fatto che mi pare di aver letto che hai probabilmente un’altra proposta!!
    Non vedo l’ora e , nel frattempo, mi gusto questi muffin che, oltre ad essere buoni, sono anche bellissimi ;-)
    Baci
    Sere

    1. Cara Serena grazie! Sì, ho un’altra ideuzza che mi frulla in testa, spero (e credo) di riuscire a prepararla presto :-) Intanto, sono felicissima di essere riuscita a preparare questi muffin!

  22. Dei benefici del cioccolato in allattamento ne abbiamo già parlato, ora non mi resta che aggiungere che questa ricetta buona, sana, leggera, vegan e ricca di gusto non potrà che giovare a te, al tuo pupetto e a noi che abbiamo la fortuna di condividerli con voi.
    Grazie mille!

  23. Io ho tre figli, e sono tutti diversissimi tra loro, sia fisicamente che di carattere. È proprio vero: bisogna accoglierli e imparare ad amarli così come sono, senza fare confronti e soprattutto bisogna amare se stessi. In bocca al lupo per Ludovico. E grazie per aver condiviso questa ricetta, sembra ottima!

  24. che bontà! e che carica!!!! ottimo abbinamento, complimenti! In effetti il burro di arachidi non lo compro mai percHè mi sembra una cosa eccessivamente calorica, ma facendoselo a casa si ha molta più sicurezza e chissà che bontà a cucchiaiate! :-)
    un bacione!
    Viviana

    1. Grazie Viviana!! Il burro di arachidi (fatto in casa) è una coccola buonissima… ed è anche un ottimo ingrediente per puree, zuppe e, appunto, smoothies! Provare per credere :-)

  25. È vero, ricettabanale ma a me non sarebbe mai venuta in mente!! Noi l’abbiamo fatto con latte di nocciole fatto in casa e vaniglia… E sapeva proprio di quella crema famosa! :-)))

  26. Scusa ma lo zucchero non hai scritto quando aggiungerlo e poi nella preparazione degli ingredienti non è scritto che occorre preparare le zeste di limone e arancie

    1. Ciao Nicola, grazie mille per avermi fatto notare questi errori!! Correggo subito la ricetta:
      – aggiungi le carote, LO ZUCCHERO DI CANNA FINE e l’olio, aziona il mixer e frulla fino a ottenere una crema
      – per zeste intendo la buccia degli agrumi bio grattugiata al momento.

    1. Certo Elisa! Di solito si usa in proporzione 1:100 sulla farina, quindi io ne metterei 4-5 gr per i 400 gr di farina usata nella ricetta. Fammi apere :-€

  27. Meraviglia questa casetta, ma ancora più meraviglioso è Leo! Quanto è cresciuto!! È bellissimo e ha un musino davvero da furbetto, sarà un rubacuori!

    1. Grazie Irene! Certo, si può usare anche il malto d’orzo, ma ha un sapore un po’ più forte rispetto agli altri sciroppi di malto. Io preferisco usare lo sciroppo di grano o quello di riso, che hanno sapori più neutri :-)

  28. L’ho sfornata stamattina, lasciandola lievitare tutta notte… E ora me la sto mangiando in pausa pranzo, farcita con un po’ di rucola, prosciutto crudo e pasta di olive. Che dire: pazzesca!!! I colleghi me la invidiano!! Grazie, ricetta fantastica

    1. Sono molto contenta Lisa! Puoi eliminare i semi di lino e sfornare una focaccia liscia, aggiungere due cucchiai di erbe provenzali, oppure sostituire 1/4 della farina manitoba con farina di grano saraceno o di segale, che danno un tocco rustico e sono buonissime :-)

  29. Però tu vinci facile: Ludovico mangia qualunque cosa!!! Con Sofia so che proporle una cosa nuova e diversa dalla pastina al pomodoro sarebbe l’ennesima lotta

  30. Ottima questa torta! Bellissima l idea e anche se avevo solo farina fioretto e zucchero di canna ..in forno un 45 minuti ..risultato super! Bimbi hanno apprezzato . Grazie per queste ricette !

  31. Cristina ho bisogno del tuo aiuto.ho fatto la marmellata come da tua ricetta ma ahimè non mi è riuscito il sottovuoto e ora la marmellata si è ormai raffreddata. Che faccio? Posso ribollirla e reinvasarla ? Oppure ? Help me .. Lisa

    1. Ciao Lisa! Controlla che il bordo del vasetto (a contatto con il tappo) sia ben pulito. Puoi anche provare a far bollire per qualche minuto il vasetto chiuso e rimetterlo capovolto, ancora caldo.

  32. Ciao Cristina ! Ho cambiato tappi per sicurezza e poi fatto metodo bollitura vasetto e tutta notte capovolto e ha funzionato! Meno male .. ne ho salvata un po’. Non avevo mai sperimentato la produzione di marmellata e conserve! ;-)

  33. Che buoni gli estratti, soprattutto in estate quando c’è tanta varietà di frutta e verdura. Io però non ho ancora l’estrattore hai dritte su una marca valida con pochi giri per non frantumate gli enzimi ma che allo stesso tempo non costi un patrimonio??? Grazie

    1. Estrattori: ci sono tantissime marche, sì, e anche molto costose. Io ho un Hurom, regalo di mamma di qualche Natale fa, e per me è uno dei migliori. Lo uso tantissimo! Controlla due cose: che abbia una coclea (vite) resistente, un buon filtro, che sia facile da pulire e che lavori a massimo 80 giri al minuto. Poi magari in privato ti mando due alternative valide :-)

  34. Ciao, ho letto questo post perchè sono incuriosita dall’estrattore ma titubante nell’acquisto. Non sarebbe uguale prendere questi ingredienti del succo green-toso e frullarli con un minipimer ad immersione? Non capisco quale sia la differenza. Grazie

    1. Ciao Debora, la differenza sostanziale tra smoothie (il frullato di cui parli tu) e succo estratto è che nel primo vengono frullate anche le fibre, mentre in un estratto gran parte delle fibre di frutta e verdura vengono scartate grazie a un filtro a maglie più o meno strette (alcuni modelli di estrattore hanno il doppio filtro da scegliere a seconda della frutta usata e del risultato che si vuole ottenere).
      Cerco di alternare l’uso di smoothies e succhi estratti: le fibre fanno molto bene, ma un’alimentazione troppo ricca può portare a problemi intestinali.

    1. Grazie gioia, spero siano stati utili! Un estrattore è un piccolo investimento (qualche anno fa costavano un poi di più, adesso sono più abbordabili) ma ne vale veramente la pena!

  35. Ciao Cristina aspettavo con ansia una tua nuova super ricetta dolce .. non vedo l ora di provare a farla ! complimenti x le scelte originali e le rivisitazioni uniche ! Top!

  36. Ciao Cristina…ho iniziato da poco a seguirti su Instagram e ho trovato questa tua mini guida molti utile.
    Ho vinto un estrattore di succo kitchenAid un paio di mesetti fa e quindi sono nuova di questo mondo ma devo dire che mi sono divertita spesso col mio bimbo a preparare estratti per le nostre colazioni/merende.
    Una domanda: il mio estrattore ha tre filtri e io ho sempre usato quello intermedio che mi permette di ottenere un succo un po’ più consistente…hai consigli a riguardo?utilizzando quello più fitto l’estratto sarà migliore?
    Ti ringrazio in anticipo
    Buona serata
    Eleonora

    1. Ciao Eleonora, grazie per le tue parole :-)
      In genere, per i bimbi, uso il filtro più stretto: produce un pochino più di scarto ma il succo è più liquido. Quando utilizzo gli agrumi, invece, ho notato che passa molta polpa, per cui se il succo è molto pastoso, lo passo in un colino a maglie non troppo fitte, in modo che trattenga un po’ di scarto (che poi bevo io). Considera anche di usare frutta dalle consistenze diverse: insieme a frutti più fibrosi, usa ingredienti più succosi, oppure allunga il succo con dell’acqua, acqua di cocco, latte vegetale (così avrai una specie di frappé, delizioso!). Fammi sapere come va!

  37. Ciao bella iniziativa alla quale mi piacerebbe partecipare! Vorrei solo sapere se le ricette devono essere per forza vegane e se c’è un limite di tempo entro quale inserire il link della ricetta grazie.

    1. Ciao Sissi! Sarebbe bellissimo se partecipassi! Le ricette possono essere dolci e salate, tradizionali o vegetariane/vegane, e andremo avanti con #iltempodellemele fino alla fine di quest’anno! Per cui hai tempo per pensare ad una o più proposte :-) le aspetto!!

  38. Ma che belle foto! E che idea carina!
    I dolci con le mele sono i miei preferiti, intanto provo questi muffins, ma sono curiosa di scoprire anche tutte le altre proposte

  39. Sempre super Cristina ! Uno tira l altro.. morbidi golosi e perfetti per la colazione del mio piccolo Enea ! Io ho usato la farina di saraceno al posto di quella di kamut che non avevo in casa. Grazie!!

  40. Ragazze siete stupende assieme!
    Pensavo che vi conosceste da una vita…invece leggo che vi conoscete da quest’estate! Solo fisicamente però ;)
    Ottima tisana, mi piace moltissimo l’approcio di Stella in cucina e con la natura, mi ci rivedo molto.
    Un abbraccio ragazze e grazie per la ricetta ^_^
    Roby

    1. Per la cottura dei mandarini intendi? Io li metto in un pentolino, e li copro. Poi l’acqua di cottura la scarti, i mandarini cuociono e rimangono morbidi e profumatissimi

  41. Mi hai invogliata a fare un ciclo disintossicante! Se bastano due settimane posso farcela…mi aiuterò con l’aloe vera che consigli tu!

  42. Sono appena tornata da Fuerteventura e li ne coltivano e ne commerciano tantissima, per la cosmesi ma anche come integratore, appena avrò finito la mia scorta proverò anche questa confeZione!

  43. Ciao Cristina, grazie per queste belle ricette! Ho già provato i brownies con gli azuki e in famiglia hanno riscosso molto successo! Anche questi devono essere deliziosi, li preparerò al più presto.

    1. L’impasto scuro dipende da quale zucchero usi: lo zucchero di cocco e il muscobado sono scuri, e rendono gli impasti belli marroni! Per quanto riguarda la lievitazione… controlla bene che lievito hai usato, non è una torta che si gonfia tantissimo ma comunque una certa soffici la deve avere.

    1. Non ho mai provato, in genere non cuocio mai il miele – lo consumiamo raw, al massimo sciolto in un po’ di latte veg – ma credo proprio che tu possa utilizzarlo 1:1, così come uno sciroppo di riso o grano. Scegli magari un miele fluido, e dal sapore leggero (acacia, millefiori). Se provi, fammi sapere com’è :-)

  44. Grazie per questo progetto, ci siamo uniti anche noi alla sfida di Plastic free July e speriamo di farcela… la tua checklist è sicuramente utilissima e l’abbiamo appesa in cucina, vogliamo provarci!

    1. Puoi usare un qualsiasi olio vegetale (di buona qualità, preferibilmente bio o spremuto a freddo) che abbia un sapore non troppo marcato. Io ho provato la frolla con un olio d’oliva fruttato e delicatissimo, ed era davvero buona.

  45. Non ne avevo mai sentito parlare, hanno l’aria invitantissima! Credo, ma lontanamente, possano somigliare alla versione salata dei “viscotta scaurati” ovvero biscotti bolliti che nei nostri panifici non mancano mai. Io mi ostino a provare e riprovare ma ad oggi imi è riuscito bene solo quello senza lievito…ima l’inverno arriverà ed io continuerò a provare! Anche questa ricetta :)

    1. No Chiara, non serve il riposo: puoi utilizzarla subito! Ti suggerisco di stenderla sempre con l’aiuto di un foglio di carta forno, è molto morbida, ma davvero buonissima.

  46. pessimo sito. spiegazione superficiale,poco dettagliata e per niente interessante. Assenti le foto. Preferisco cercare le ricette su altri siti più completi.

    1. Esatto! Un’iniziativa virtuosa, una di quelle cose che apprezzo tanto: un impegno, uno sguardo verso il futuro. Che sia di esempio davvero per poter raccontare tante altre storie di innovazione e sostenibilità!

  47. Ma che spettacolo!! L’ho fatta ed è morbida e non si sente per niente il sapore dei ceci. Sembra la torta tenerina che facevo con la farina di grano ma, non potendola più mangiare, mi hai regalato la possibilità di godermi un dolce buonissmo senza stare male. GRAZIE!!! Sei proprio brava: seguo da poco le tue ricette e sono già una tua grande fan :)

  48. Non si parla mai abbastanza di prevenzione e di come il cibo sia importante per la salute delle persone.
    Complimenti per l’evento. Me lo segno e si sa mai che riesca a passare.

  49. Un post molto utile perché non si legge mai abbastanza di ciò che ci fa bene. Siamo sempre surclassati da cubi super raffinati, pieni di conservanti e ricchi di zuccheri. Sappiamo ciò che ci fa bene e male ma spesso la pigrizia prende il sopravvento. Leggerne non può che aiutare ad essere sempre più consapevoli. Grazie per il post!

  50. Ottimi suggerimenti, seguirò tutto il progetto con molto interesse! Voglio migliorare, a casa nostra si spreca troppo

  51. Fatta ! Amore al primo morso! È sicuramente entrata nella mia top ten dei dolci buoni da matti ! Grazie sei sempre fonte di ricette sorprendenti!

  52. Ciao, posso sostituire lo sciroppo d’agave con quello di acero, che ho in casa? Se sì, come devo regolarmi per le dosi? Grazie mille!

  53. Ciao, grazie per le info utili per la cucina molto utili, una domanda, che spazzola utilizzi per pulire/spazzolare le verdure?
    Grazie, Lilly

  54. Ciao, ho trovato questo tuo articolo perché cercavo notizie su l’iniziare lo svezzamento con il centrifugato di carota. Ma il succo limpido di mela lo hai comprato o si può usare una mela sempre centrifugata? Invece l’acqua deve essere adatta ai neonati giusto?

    1. Ciao Silvia, il succo di mela limpido io lo acquisto (biologico). In genere se lo estrai con estrattore o centrifuga contiene comunque una piccola parte di fibre. Acqua: sì certo, controlla bene i valori (ma in genere è indicato in etichetta se è adatta a neonati o meno)

    1. Ciao Valentina! Non ho mai provato, però penso proprio che si possano congelare. Se usi vasetti ben lavati, non ci sono problemi igienici. Attenzione solo a quando scongeli.

  55. Ciao! Ottima idea di usare il frullatore per fare questi pancake però la texture (un pò farinosa) che la farina di riso ha dato al pancake non mi ha convinta molto. Posso usare qualsiasi altra farina? La farina d’avena per esempio? Grazie

    1. Ciao Sara, certamente: puoi usare qualunque farina ti piaccia! O anche fare un mix. Per esempio, sostituirne metà con la farina di cocco, oppure castagne, o utilizzare una farina tipo 1. Fammi sapere!

  56. buonissimo. però ho tirato fuori il vasetto da frigo dopo una settimana ed è diventato frizzante. dove ho sbagliato?

  57. Molto interessante! Sarebbe utile un elenco della spesa con must have e quantità, per non rischiare di avere dispensa piena e ingredienti che scadono

  58. Ma no, è proprio il contrario! Grazie a te mi sono decisa a comprare il Fornetto e non tornerei più indietro! Urge pizza party (così mangiamo anche noi)

    1. Sì Delia, grano saraceno crudo, in chicco se preferisci, puoi ammollarlo un paio di ore in acqua a temperatura ambiente e poi scolarlo bene prima di fare la granola

  59. Ciao! Non sapevo che Riso Gallo facesse dei prodotti attenti alla filiera, all’ambiente e ai diritti dei lavoratori. Grazie per la dritta, mi informerò! In ogni caso, ricetta provata, apprezzata e subito salvata su Pinterest: da rifare!

    1. Ciao Valentina! Io le consumo entro un anno. Ma se segui tutti i passaggi fondamentali di igiene e pastorizzazione durano almeno fino a due anni dalla loro preparazione. Riponile in un luogo fresco, asciutto, protetto dalla luce diretta del sole e con una temperatura inferiore ai 23°

  60. Ciao, scusa non vedo la ricetta Vedo solo delle foto con delle splendide camille, la tua introduzione ed i commenti, ma niente elenco ingredienti e procedimento, ciao Fiorella grazie

  61. Ciao, avevo utilizzato questa ricetta tempo fa e mi era piaciuta tantissimo, tanto che avevo salvato il link.. oggi ho provato a visualizzarlo per farle ma leggo solo testo e non trovo la ricetta. Potresti cortesemente scrivermela? Grazie mille

  62. Ciao! Blog fantastico, proprio una bella scoperta! Questo articolo sul lavaggio mi è piaciuto molto perché anche io mi impegno a non inquinare. Per i miei figli uso anche i lavabili, perciò detersivo super ecologico. Un saluto e a presto. Alexia

  63. Io non riesco ad utilizzare la pentola a pressione perchè la schiuma che formano i legumi in cottura ottura la valvola. Come posso fare?

  64. Sono bellissime, grazie! Non vedo l’ora di farle Purtoppo non possiamo spostarci, e nel negozietto dove posso andare, non c’è tuttooooo Vorrei chiederti:
    – sciroppo d’agave Con cosa potrei sostituirlo? Ed in quale dose?
    – al posto dell’olio di cocco: posso usare olio di mais? Stessa quantità?
    – E idem per i pistilli, ci sono le bustine di zafferano in polvere: quanti gr dovrei usarne?
    Grazie infinite buona serata Vittoria

    1. Ciao Vittoria! Puoi sostituire:
      – lo sciroppo di agave con qualunque altro dolcificante naturale oppure con 75g di zucchero di canna integrale
      – l’olio di cocco con olio extra vergine di oliva o altro olio vegetale di buona qualità, stessa quantità
      – lo zafferano in pistilli con quello in polvere, certamente :-) direi che va benissimo! La quantità dipende se ti piace il gusto intenso dello zafferano. A me sì e ne uso tutta la bustina
      Fammi sapere!

  65. Ciao, ho provato a fare il latte di coccousando quello grattugiato. In frigo la parte grassa si è separata e solidificata e quindi, anche agitando la bottiglia, sono rimasti i pezzi solidi. C’è un modo perchè questo non succeda?

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