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Merende d’estate: ghiaccioli fatti in casa e ghiaccioli industriali a confronto

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D’estate è facile cedere alla tentazione di un bel ghiacciolo fresco, colorato e divertente: un ottimo rimedio per alleviare caldo e sete. Quando siamo fuori casa – al bar del parco giochi o al chiosco in spiaggia – capita che i miei bambini me li chiedano, ma siccome non sono abituati al gusto troppo sofisticato dei prodotti industriali, finisco sistematicamente con due mezzi ghiaccioli che mi si sciolgono in mano.

Hai mai assaggiato un ghiacciolo sciolto? È insopportabilmente dolcissimo. E ben lontano dal sapore zuccherino ma naturale della frutta fresca. Anche Leo se n’è accorto, così visto il caldo di questi giorni e l’abbondanza di frutta matura, armati di frullatore ed estrattore di succo abbiamo preparato tantissimi ghiaccioli con gli ingredienti di stagione, cercando abbinamenti golosi.

Ti avevo già parlato di quanto sia facile preparare i ghiaccioli in casa quando abbiamo fatto i nostri ghiaccioli fragola e mela: sono più buoni e sicuramente più sani. Come sempre, bisogna fare attenzione alle etichette: i ghiaccioli industriali sono spesso poveri di frutta e contengono invece sciroppi, coloranti, aromi artificiali, addensanti e tanto, tantissimo zucchero. Continua a leggere l’articolo per scoprire quali ingredienti si nascondono nei ghiaccioli industriali.

Preparando i ghiaccioli in casa, invece, hai la possibilità di offrire ai tuoi bambini un prodotto al 100% naturale, e senza zuccheri aggiunti se utilizzi la frutta di stagione, magari da agricoltura biologica, al giusto grado di maturazione, che avrà già tutto il sapore e la dolcezza necessari per dei ghiaccioli buonissimi. E in caso contrario, puoi usare dei dolcificanti naturali – un cucchiaino di malto di riso, zucchero di cocco oppure sciroppo d’acero o di agave scuro sciolti nella purea di frutta.

Ghiaccioli industriali: le etichette

L’offerta dei ghiaccioli industriali – nei bar e nei supermercati – è molto vasta. Ultimamente anche molte gelaterie artigianali hanno iniziato a preparare e vendere ghiaccioli: su quelli è impossibile poter fare un’analisi degli ingredienti e quindi sapere la percentuale di zuccheri e se sono stati usati additivi, se non chiedendo a chi li ha realizzati, ma per i prodotti industriali si possono comodamente leggere le etichette.

Una piccola premessa. Dario Bressanini nel suo blog Scienza in Cucina – che io leggo abitualmente – spiega la fisica dei ghiaccioli fai da te: la regola fondamentale per ottenere la giusta consistenza dei ghiaccioli (freddi e duri ma non completamente gelati, e cedevoli sotto i denti) è la composizione del liquido, che contiene zuccheri disciolti che non si integrano nel reticolo cristallino del ghiaccio e quindi impediscono all’acqua di congelarsi in un unico grande cristallo. Se ti interessa approfondire l’argomento, ti suggerisco di leggere il suo articolo, dove propone anche una ricetta per preparare dei ghiaccioli a partire dagli infusi, con una percentuale di zuccheri del 18%.

E quelli industriali? Quanti zuccheri contengono, e quali altri ingredienti “nascosti”? Ho fatto una piccola ricerca tra le etichette di alcuni comuni ghiaccioli in vendita nei bar e nei supermercati che frequentiamo.

Ghiaccioli tradizionali – Esselunga. Aromi, succhi concentrati, coloranti… e diversi tipi di zuccheri.
Ghiaccioli “vintage” Essegel. Ben 4 tipi di zuccheri nei primi 5 ingredienti e aromi non meglio identificati.

Subito dopo l’acqua, i primi ingredienti sono tutti zuccheri: saccarosio, sciroppo di glucosio, destrosio. E inoltre tutti contengono coloranti, più o meno artificiali, ed aromi non meglio identificati. Osserva gli ingredienti del ghiacciolo all’arancia… non contiene succo d’arancia, nemmeno da concentrato!

Ghiaccioli Liuk – Algida
Calippo – Algida. Non viene fornita la tabella con i valori nutrizionali per comprender quanti zuccheri sono contenuti in ogni ghiacciolo, ma leggendo la lista degli ingredienti è chiaro che gli zuccheri non sono affatto pochi.

Qualche anno fa l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha aggiornato le linee guida sul consumo dello zucchero, raccomandandone la riduzione – dal 5 al 10% massimo della quantità totale di kcal assunte durante la giornata. Considerando un fabbisogno energetico medio, l’OMS suggerisce di consumare al giorno al massimo circa 50 grammi di zuccheri* che corrispondono a circa 10 cucchiaini, inclusi naturalmente tutti quegli zuccheri “nascosti” nei cibi che mangiamo, dallo yogurt con i cereali della colazione al pane del tramezzino consumato a pranzo o al bicchiere di vino dell’aperitivo.

Per i bambini, le indicazioni dell’OMS sono ancora più restrittive:
niente zucchero ai bambini di età inferiore ai 2 anni
– quantità limitata a 25 grammi di zucchero (6 cucchiaini scarsi) per i bambini e ragazzi fino a 18 anni.

Il limite si raggiunge in un attimo: un succo di frutta confezionato può contenere dai 10 ai 15 gr di zucchero. Basta aggiungere qualche biscotto o, appunto, un ghiacciolo industriale e il quantitativo giornaliero consigliato è superato!

Anche le alternative da supermercato che possono sembrarti un po’ più salutari, in realtà nascondono un certo quantitativo di zucchero:

Smoothie 100% mango – Del Monte. Ben 22,5 gr di zucchero per ogni ghiacciolo!!
Sorbetto alla mela e pezzi di fragola – Sammontana. Sembra un prodotto molto naturale ma ogni ghiacciolo contiene comunque 17 gr di zucchero.

Premesso che ogni tanto “lo sgarro” alla regola ci sta, il mio consiglio è di iniziare a leggere bene le etichette e soprattutto, procurarsi degli stampi e riempire il tuo freezer con i ghiaccioli fatti in casa!

I ghiaccioli fatti in casa

Io preferisco ottenere dei ghiaccioli meno perfetti – un po’ più duri, non trasparenti – ma sani. La frutta che usiamo, a mio parere, contiene già tutti gli zuccheri necessari per la merenda dei miei bambini, oltre che vitamine e sali minerali, sostanze importantissime da reintegrare soprattutto quando fa molto caldo, perchè disperse attraverso il sudore.

I ghiaccioli fatti in casa hanno moltissimi pregi:
– sono più sani e puoi controllare al 100% la qualità degli ingredienti che usi
– possono essere realizzati senza zuccheri aggiunti
– puoi scegliere gusti e abbinamenti che più ti piacciono
– sono economici e divertenti da preparare, anche con l’aiuto dei bambini.

Puoi realizzare i tuoi ghiaccioli a partire dal succo estratto di frutta e verdura: io diluisco leggermente l’estratto con 100 ml di acqua per 400 ml di succo, e lo filtro attraverso un colino per trattenere il maggior numero di fibre. In questo caso i tuoi ghiaccioli saranno più duri, ma puoi sbizzarrirti con tantissime ricette e utilizzare – appunto – sia frutta che ortaggi come carote e barbabietole, e dargli un tocco di sapore in più diluendoli con una tisana o un infuso di erbe.

Prova per esempio i ghiaccioli preparati con un estratto di pesca con infuso di malva, oppure al mango con infuso di zenzero e limone, o ancora al succo di limone e infuso di camomilla.

Se preferisci dei ghiaccioli fatti in casa più morbidi e sostanziosi, che contengano anche le fibre della frutta, usa invece dei frullati. A seconda della frutta usata, e del suo grado di maturazione (e quindi di zuccheri) potrai ottenere dei veri e propri smoothies su stecco. Anche in questo caso puoi diluire leggermente il tuo smoothie con acqua oppure con latte vegetale o succo di mela, se vuoi ottenere dei semplici gelati, e aggiungere spezie (vaniglia, cannella) e ingredienti golosi (cubetti di frutta, chips di cocco, gocce di cioccolato, granola).

Per un vero e proprio gelatino su stecco, puoi frullare tre banane con un cucchiaino di cacao crudo, aggiungere gocce di cioccolato e dividere negli stampi, oppure utilizzare dello yogurt greco mischiato a purea di frutta come abbiamo fatto con le stelline di yogurt e mirtilli.

Ghiaccioli fatti in casa: attrezzatura

Come avrai capito leggendo fino a qui, preparare i ghiaccioli è una operazione semplicissima che richiede poca attrezzatura: un estrattore di succo o una centrifuga, un frullatore (va bene anche il frullatore a immersione!) e naturalmente gli stampi per ghiaccioli.

Ormai in commercio ce ne sono tanti, e di tantissimi tipi diversi: puoi trovarli nei negozi di casalinghi, nei grandi supermercati e in altri punti vendita, come per esempio IKEA – guarda che belli i loro ultimi stampi per ghiaccioli o quelli per i ghiaccioli senza stecchino!

Naturalmente, online puoi trovare una vastissima offerta. Vuoi sapere quali sono i miei preferiti?

Innanzitutto, i famosi “stampi per ghiaccioli vintage” che hanno spopolato su Instagram ultimamente: puoi ottenere delle bellissime scalanature che rendono i tuoi ghiaccioli davvero identici a quelli che si acquistano comunemente. La versione più acquistata è questa ma io ho preso lo stesso stampo in silicone alimentare, in modo che i le cavità sono più morbide ed è più facile estrarre i ghiaccioli.

Un altro genere che mi piace tantissimo sono gli stampi per gelato impilabili Lekùe: è un set da 4 pezzi che occupano poco spazio e hanno una forma bellissima, utilizzabile anche per dei gelati homemade. Stessa cosa per gli stampi in silicone bianco Silikomart disponibili in diverse forme, compresi stella e cuore (sono proprio questi che ho usato per realizzare le stelline gelate ai mirtilli!), e più adatti a ghiaccioli cremosi e mini gelati.

Per gli amanti dei ghiaccioli senza stecco, stile “calippo”, ho trovato gli stampi per calippo Silikomart oppure, sempre di Silikomart, degli stampi con scanalature decorative.

Se vuoi realizzare dei ghiaccioli in pochissimo tempo, Zoku ha creato un Quick Ice Pop maker da 3 ghiaccioli, 2 ghiaccioli o anche un Pop Maker singolo per creare ghiaccioli in pochissimi minuti, senza il passaggio in freezer. E sono anche disponibili delle forme bellissime e divertenti, come questi stampi a forma di dinosauro che Leo adorerebbe!

E non dimenticarti gli stecchini, preferibilmente di legno!

Guarda qui la mia selezione:

A presto!

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