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Semplici okonomiyaki vegetariane

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Kiss me, Kiss me Licia, certo il loro cuore palpita d’amore… amore sì per te.
Quanti pomeriggi trascorsi davanti alla TV, scanditi da questa sigla e dalle canzoni dei Bee Hive! Quante volte a chiedersi se Licia avrebbe finalmente coronato il suo sogno d’amore con Mirko, o sarebbe stata ostacolata dal papà, il temibile signor Marrabbio!

Già allora, tra le tante domande romantiche, ce n’era una molto più prosaica ma a cui non ero riuscita a trovare risposta: cosa cucinava con tanta passione il papà di Licia nel suo locale?

Oggi la risposta è facile: sulle piastre di Marrabbio cuocevano le okonomiyaki, un piatto gustoso che – tradotto in italiano – significa “quello che vuoi tu… alla piastra”. La scoperta risale ai tempi dell’università, e no, non l’ho letto su qualche libro o ascoltato durante una lezione. Ho avuto la fortuna di assaggiare la mia prima okonomiyaki a casa di Aya, una compagna di corso di origine giapponese. Una ricerca sul campo!

L’okonomiyaki è forse il più famoso street food della zona di Osaka e Hiroshima. Nacque durante la seconda guerra mondiale, quando il riso scarseggiava e la gente era costretta a inventarsi nuovi piatti con ingredienti più facili da reperire.

Molti la chiamano la pizza giapponese. In realtà la okonomiyaki è un grosso pancake salato, preparato con una pastella a base di cavolo a strisce, uova e farina, e arricchito da vari ingredienti (tra cui, tradizionalmente, anche pesce e carne). Il piatto si completa con salsa, maionese, fiocchi di alghe e katsobushi (scaglie sottilissime di bonito) che ondeggiano per via del calore.

Naturalmente noi oggi abbiamo preparato delle okonomiyaki vegetariane, e semplificate (perché la ricetta tradizionale giapponese è leggermente più elaborata). Posso assicurarti che riducendo il numero degli ingredienti la bontà di questo piatto non cambia!

Come base ho utilizzato una verza, acquistata sabato al mercato della Campagna Amica, ma se preferisci puoi usare del cavolo cinese oppure del pak choi. La cosa fondamentale è che la verdura sia tagliata a striscioline sottili, al coltello o con l’aiuto di una mandolina. In questo modo. la cottura sarà uniforme e il pancake risulterà soffice dentro e croccante sul bordo.

Okonomiyaki vegetariana

Porzioni 2 porzioni

Ingredienti

  • 100 g farina tipo 1
  • 1 uovo sbattuto
  • 150 g verza (o cavolo cinese o pak choi)
  • cipollotto
  • 125 ml brodo vegetale (lasciato intiepidire)
  • 3 cucchiai salsa teriyaki
  • semi di sesamo
  • olio extravergine di oliva

Istruzioni

  • Pulisci la verza e tagliala a stricioline finissime – più sono sottili, più la tua okonomiyaki risulterà buona.
  • In una ciotola, setaccia la farina. Aggiungi l’uovo leggermente sbattuto e il brodo vegetale tiepido, e mescola con una frusta fino a ottenere un composto omogeneo. Regola di sale.
  • Aggiungi la verza tagliata a striscioline e mescola. Lascia riposare per 15 minuti.
  • Scalda una buona padella antiaderente e versa un cucchiaio di olio extravergine. Poi aggiungi metà dell’impasto dandogli una forma regolare, e schiacciandolo bene con una spatola per compattare gli ingredienti. Fai cuocere un paio di minuti per lato.
  • Una volta pronto, trasferisci l’okonomiyaki su un piatto e completa con salsa teriyaki, semi di sesamo e cipollotto fresco.

A presto!

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